I campioni silenziosi che sfidarono il nazismo

I campioni silenziosi che sfidarono il nazismo

Al Museo della Resistenza di Torino la storia dell’Europa vista attraverso lo sport

TORINO: Kusocinski, Flatow, Weisz, Nakache. Sono cognomi che, se a fatica e solo nei più esperti di sport aprono un barlume di luce nella memoria, dopo aver conosciuto la loro storia nella mostra «Lo sport europeo sotto il nazismo. Dai Giochi Olimpici di Berlino ai Giochi Olimpici di Londra» – da ieri aperta negli spazi del museo diffuso della Resistenza – non si cancelleranno facilmente dall’anima. Campioni cristallini e in molti casi «silenziosi eroi» riscoperti dal lavoro certosino di storici e ricercatori diretti da Patrick Classtres del Centre d’Histoire di Science-Po di Parigi e coordinati da Caroline Francois e Hubert Stouk per il Memoriale della Shoah.

L’allestimento torinese

Negli spazi di corso Valdocco l’esposizione di filmati, fotografie, oggetti e documenti d’archivio è integrata con una sezione approfondita dedicata allo sport in Francia e sotto il regime fascista in Italia , curata da Laura Fontana (responsabile per l’Italia del Memoriale de la Shoah) e Paul Dietschy, docente di storia contemporanea dell’Università di Franche-Comtè. 

SILVIA GARBARINO

LA STAMPA DI TORINO 7/11/2013