Per questo ho vissuto

Col passare del tempo e l’allontanarsi dall’epoca dei fatti della seconda guerra mondiale, scompaiono anche i testimoni che hanno vissuto e assistito a quei tragici eventi. L’incontro con Sami Modiano, uno dei pochi sopravvissuti alla Shoah che ancora hanno la forza di raccontare in pubblico la propria vicenda nell’inferno di Auschwitz, rappresenta un’opportunità unica non solo di formazione storica ma anche dal punto di vista emotivo. Un incontro con una storia individuale, con un uomo come tanti, la cui vita è stata spezzata e stravolta dal nazismo e dalle leggi razziali.

Martedì 5 marzo 2013, ore 9.30 Teatro Novelli, via Cappellini 3 Rimini. Testimonianza di Sami Modiano, sopravvissuto alla Shoah, incontra i giovani di Rimini (classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado ) e testimonia la sua tragica esperienza nel campo di Auschwitz- Birkenau. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

A cura di Mare di Libri .

Partecipa Francesca Panozzo, dottore di ricerca in storia contemporanea.

Samuel Modiano, conosciuto da tutti come Sami, è nato nel 1930 a Rodi, possedimento italiano dal 1912. Cittadino italiano di religione ebraica, nel 1938 Sami, così come tutti i suoi famigliari, viene considerato appartenente alla razza ebraica e su questa base perseguitato. Nel luglio 1944, a seguito dell’arrivo degli uomini di Eichmann a Rodi, tutti gli ebrei presenti sull’isola vengono arrestati, trasportati ad Atene e poi deportati nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Di 2.500 persone si salveranno solo 120 donne e 33 uomini, uno dei quali è Sami che sopravvive anche alla marcia della morte, mimetizzato in un mucchio di cadaveri, trovando poi riparo in una casupola dove incontra Primo Levi. Dopo il ritorno, si trasferisce in Africa, da dove però fuggirà a causa della sanguinosa guerra del Congo. Per lunghi anni Modiano ha taciuto sulla sua esperienza. Poi ha trovato la forza di raccontarla, prima ai ragazzi delle scuole e oggi, finalmente, in un libro unico, Per questo ho vissuto. La mia vita ad Auschwirtz-Birkenau e altri esili, edito da Rizzoli, affinché tutti conoscano la sua esperienza di tragedia, rinascita, testimonianza.

 “Perché sono sopravvissuto? Per raccontare a voi ragazzi. Perché voi ragazzi siete la mia fiducia, siete voi che farete in modo che quello che è successo a me non capiti più a nessun altro”.