N.8 episodi per capire i motivi, la nascita e l’organizzazione del sistema di repressione e di sterminio della Germania nazista. Laura Fontana, Coordinatrice dell’Attività della Memoria del Comune di Rimini,  spiega in modo semplice ma rigoroso i concetti chiave dell’ideologia di Hitler e l’evoluzione delle politiche di repressione, deportazione e sterminio, sfatando anche i luoghi comuni e i falsi miti che negli anni sono stati costruiti sulle immagini dei campi di prigionia e sulla liberazione, osservando le immagini come documenti storici e raccontando le storie dei prigionieri e dei carnefici.


Prima puntata: Dachau, Buchenwald, Mauthausen: perché furono creati i campi di concentramento nazisti dalla Germania di Hitler? Che funzioni svolsero nei 12 anni di regime e che tipi di prigionieri internarono? Dai primi campi alla creazione di una vasta rete di oltre 1000 lager istituiti in tutti i Paesi del grande Reich: una storia complessa da raccontare.


Seconda puntata: con lo scoppio della Seconda guerra mondiale la rete dei campi di concentramento si allarga a dismisura: i prigionieri dei lager sono arrestati in tutti i Paesi dell’Europa occupata, ma soprattutto cambiano profondamente le condizioni di internamento e le funzioni dei campi. Il lavoro coatto si trasforma anche in misure di annientamento di massa. Gli ebrei sono una minoranza in questo sistema di repressione.


Terza puntata: Auschwitz, creato nel 1940 nella parte di territorio polacco annesso al Reich, per i primi due anni funziona come campo di concentramento per gli oppositori politici polacchi, non come luogo di sterminio degli ebrei. Alla liberazione, nel gennaio 1945, era diventato un sistema gigantesco di oltre 40 campi di concentramento e di lavoro coatto, e un centro di sterminio di massa per gli ebrei europei. Quali furono i progetti nazisti per il luogo Auschwitz ? Quando iniziarono gli esperimenti di gassazione su esseri umani?


Quarta puntata: Dalla primavera 1942 Auschwitz-Birkenau diventa il luogo di deportazione degli ebrei da vari Paesi europei e dal 1943 funziona come centro di sterminio di massa con 4 grandi camere a gas in cui nel giro di circa 2 anni e mezzo furono assassinati circa 1.100,000 persone, di cui il 90% ebrei. Come avveniva l’arrivo e la selezione degli ebrei e degli altri prigionieri tra una piccola minoranza giudicata dalle SS “abile” al lavoro schiavo e la maggioranza ritenuta “inabile” e quindi da inviare ai crematori?


Quinta puntata: Il nazismo non può essere compreso solo in termini di repressione e violenza o di ideologia razziale, ma deve essere presa in esame e compresa a fondo la visione dell’umanità che sta alla base del suo pensiero e delle sue politiche di repressione e annientamento. Se è evidente che l’entità gigantesca dei suoi crimini rappresenta l’elemento oggi più conosciuto, resta essenziale capire la connessione tra la creazione del mito della razza ariana e del popolo tedesco con la necessità di ripulire la Germania e fondare l’Impero dei Mille Anni attraverso misure di esclusione e assassinio degli individui ritenuti incompatibili col progetto nazista. (1*parte)


Sesta puntata: Il nazismo non può essere compreso solo in termini di repressione e violenza o di ideologia razziale, ma deve essere presa in esame e compresa a fondo la visione dell’umanità che sta alla base del suo pensiero e delle sue politiche di repressione e annientamento. Se è evidente che l’entità gigantesca dei suoi crimini rappresenta l’elemento oggi più conosciuto, resta essenziale capire la connessione tra la creazione del mito della razza ariana e del popolo tedesco con la necessità di ripulire la Germania e fondare l’Impero dei Mille Anni attraverso misure di esclusione e assassinio degli individui ritenuti incompatibili col progetto nazista. (2*parte)


Settima puntata: Antiebraismo e antisemitismo. Storia dell’ostilità e dell’odio verso gli ebrei. Dall’accusa di deicidio agli stereotipi di ebreo usuraio, complottista e traditore, gli ebrei europei sono stati oggetto fin dall’antichità cristiana, per tutto il Medioevo e in epoca moderna e contemporanea di pratiche di discriminazione, di isolamento, di espulsione e di azioni di violenza collettiva. La Shoah, il genocidio di 6 milioni di ebrei perpetrato dalla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale non può essere compreso senza ricostruire la storia dell’antisemitismo, anche se questo fenomeno da solo non basta a spiegare la catastrofe. L’antiebraismo di matrice cristiana, le accuse del sangue e gli stereotipi degli ebrei modellano un codice culturale europeo che costituirà il retaggio su cui si svilupperà l’antisemitismo moderno. (1*parte)

 

Ottava puntata: Antiebraismo e antisemitismo. Storia dell’ostilità e dell’odio verso gli ebrei -seconda parte Dall’accusa di deicidio agli stereotipi di ebreo usuraio, complottista e traditore, gli ebrei europei sono stati oggetto fin dall’antichità cristiana, per tutto il Medioevo e in epoca moderna e contemporanea di pratiche di discriminazione, di isolamento, di espulsione e di azioni di violenza collettiva. La Shoah, il genocidio di 6 milioni di ebrei perpetrato dalla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale non può essere compreso senza ricostruire la storia dell’antisemitismo, anche se questo fenomeno da solo non basta a spiegare la catastrofe. L’antisemitismo nasce dal razzismo moderno combinato col darwinismo sociale e diventa una condanna senza appello per l’ebreo, colpevole di essere nato ebreo. Se la conversione non basta più a salvarlo, l’antisemitismo sostiene la necessità della sua eliminazione.(2*parte)